Gestione Finanziaria e Adeguati Assetti Organizzativi – Ne parliamo il 3 marzo

La prevenzione come strumento competitivo e elemento di valore e continuità nel tempo

analisi di mercato

Come cambia l’attenzione alla prevenzione della gestione d’impresa con la riforma della normativa

Alcune anticipazioni sugli argomenti che tratteremo il prossimo 3 marzo in occasione di un convegno organizzato da OSM Partner Milano Como Monza che si terrà a Busto Arsizio e che sarà dedicato proprio a far conoscere agli imprenditori delle PMI Lombarde i contenuti essenziali e le modalità di approccio alla recente riforma del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.

La proattività eletta a metodo

Il nuovo quadro normativo chiede agli imprenditori di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili davvero efficaci. Non basta più “avere tutto in regola” (o credere, raccontarsi, che sia così): serve la capacità di cogliere in tempo i segnali di crisi, intervenire prima che la situazione degeneri e garantire la continuità aziendale. È un passaggio dalla reazione all’azione, dalla gestione del problema alla sua anticipazione.

Sostanza, non (solo) burocrazia 

Ma cosa significa, in concreto, avere assetti adeguati? Ogni impresa deve costruire una struttura su misura, in base alle proprie dimensioni e complessità. Serve un organigramma chiaro, ruoli ben definiti, procedure trasparenti per le decisioni importanti e una separazione netta delle funzioni che potrebbero entrare in conflitto. Fondamentale è anche la presenza di un sistema di deleghe ben documentato e di flussi informativi che permettano a tutte le funzioni aziendali di lavorare in modo coordinato.

Amministrazione e finanza si, ma anche organizzazione e gestione del rischio

Sul fronte amministrativo e contabile, la regola è una sola: niente deve essere lasciato al caso. La contabilità deve essere aggiornata, il controllo di gestione deve monitorare costantemente i risultati, e il budget non può essere solo un documento formale, ma uno strumento operativo. La pianificazione finanziaria, poi, è centrale: bisogna prevedere i flussi di cassa, monitorare la liquidità, gestire crediti e debiti e pianificare le fonti di finanziamento.

La normativa individua una serie di indicatori che funzionano come veri e propri “campanelli d’allarme”: patrimonio netto negativo, perdite reiterate, DSCR sotto la soglia, ritardi nei pagamenti fiscali o previdenziali, esposizioni bancarie deteriorate. Ignorare questi segnali può essere fatale: vanno monitorati e affrontati subito, senza aspettare che la situazione precipiti.

Governance, Controllo, Strategia

Oggi, la gestione finanziaria non può più essere separata dalla strategia aziendale. Il piano industriale, quello economico e quello finanziario devono dialogare tra loro. Solo così si può capire se le scelte fatte sono davvero sostenibili. Gli strumenti di controllo – dall’analisi di bilancio ai cash flow statement, dalla gestione del capitale circolante ai test di sostenibilità del debito – diventano alleati preziosi per anticipare i problemi e prendere decisioni informate.

Gli amministratori hanno il compito di istituire e mantenere assetti adeguati, monitorare costantemente gli indicatori e intervenire tempestivamente in caso di segnali di crisi. L’organo di controllo, dove previsto, deve vigilare e segnalare eventuali criticità, anche all’OCRI se necessario. Il management – in particolare CFO e controller – assume un ruolo centrale nella progettazione dei sistemi di controllo, nella produzione di report tempestivi e affidabili, nel supporto alle decisioni strategiche e nella gestione dei rapporti con il sistema bancario.

Intervenire subito: gli strumenti a disposizione

Quando emergono segnali di difficoltà, la normativa mette a disposizione strumenti di allerta e composizione assistita della crisi: segnalazioni da parte dei creditori qualificati, composizione negoziata, piani attestati di risanamento, accordi di ristrutturazione. L’obiettivo è uno solo: intervenire prima che la crisi diventi irreversibile.

Adottare assetti organizzativi adeguati e una gestione finanziaria proattiva non è solo un obbligo di legge, ma una scelta strategica. I vantaggi sono concreti: decisioni più tempestive, riduzione del rischio di insolvenza, maggiore efficienza, creazione di valore nel medio-lungo periodo. E non solo: aumenta la credibilità verso banche e fornitori, migliora il rating creditizio, facilita l’accesso al credito e protegge la reputazione aziendale.

Conclusioni

La prevenzione della crisi non è una formalità, ma una vera opportunità per migliorare la qualità della gestione d’impresa. Investire in competenze, sistemi informativi e cultura manageriale orientata alla prevenzione significa costruire le basi per un successo duraturo, anche nei mercati più complessi e competitivi.

Ne parleremo il prossimo 3 marzo 2026 in un convegno riservato a imprenditori di PMI: saremo a Busto Arsizio presso la sede di OSM Partner Milano Como Monza: ci troviamo alle ore 15 per questo incontro riservato a imprenditori di PMI Lombarde, accesso gratuito ma prenotazione obbligatoria. Trovi tutti i dettagli e il modulo per iscriverti a questo link: https://finanzaeadeguatiassettiorganizzativi.netlify.app/

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